AREA AGIO

PER STAR BENE A SCUOLA

a cura della docente Maria Cristina Bernabei 

In che modo l’AREA AGIO può favorire il successo scolastico e la crescita positiva di ciascuno e come cerca di creare le condizioni per la realizzazione di “pari opportunità”?

Questo aspetto della progettualità d’istituto, diventato dallo scorso anno area autonoma, nasce dalla convinzione, confermata da anni di esperienza, che quando gli alunni e le alunne si trovano bene a scuola, la loro motivazione e predisposizione all’apprendimento aumentano e che una buona motivazione è lo strumento più efficace per fronteggiare la dispersione scolastica.

 Per la realizzazione delle proprie finalità l’area Agio mette in atto in tre progetti capofila:

 Ø  BEN-ESSERE Ø  HELP; Ø  I CARE.

 I progetti capofila dell’area Agio e le azioni in cui essi si articolano, si propongono di:

Ø  riservare specifica attenzione alle peculiari condizioni di contesto che favoriscono l’accoglienza, l’inserimento, l’integrazione, le pari opportunità di sviluppo,

Ø  favorire ciascun allievo e ciascuna allieva nel conseguimento del proprio successo scolastico.

 Attraverso tali premesse sarà possibile creare l’organizzazione di contesti educativi positivi che predispongano all’ascolto, al collocarsi dal punto di vista dell’altro, alla comunicazione, al rispetto e che valorizzino le peculiarità di ciascuno, nei quali tutti gli studenti e tutte le studentesse possano maturare, negli anni, la propria identità.

 Se la scuola è dei e per i bambini e le bambine, li e le deve saper accogliere e stimolare.

Come è strutturato il progetto capofila Ben-essere (per star bene a scuola)?

 

DESTINATARI:    tutte le classi dei plessi.

 TEMPI E SPAZI:    il progetto prevede laboratori e attività tra loro molto diverse e per le quali verranno utilizzate le aule ed i laboratori delle diverse sedi scolastiche e gli spazi messi a disposizione dal Territorio.

 PREVEDE  LE SEGUENTI AZIONI:   

 

   Laboratori di lettura
Laboratori finalizzati a diffondere il piacere della lettura e del dialogo, per capire, capirsi, favorire il successo scolastico, la partecipazione attiva, la fiducia in se stessi.
   Laboratori teatrali
Laboratori volti alla promozione del benessere scolastico attraverso la drammatizzazione di esperienze personali e non.

   Laboratori ambientali
Laboratori per la formazione di una coscienza ecologica, sviluppare una cultura europea.

   Laboratori emozionali
Laboratori finalizzati alla promozione del dialogo e del confronto con l’altro, stimolare dinamiche positive tra pari.

   Laboratori psicomotori
Laboratori miranti alla promozione dello sviluppo della persona nella sua interezza, star bene con se stessi e con gli altri.

   Laboratori musicali
Laboratori che impiegano la musica come mezzo per il raggiungimento del benessere scolastico.

   Educazione alla salute
Laboratori volti a promuovere la conoscenza del proprio corpo, delle strutture mediche e di volontariato del territorio; acquisire consapevolezza delle problematiche più frequenti dell’età adolescenziale; favorire un approccio al cibo come occasione di conoscenza e rispetto delle diversità.

   Corpo giochi

Laboratorio pensato per sviluppare la coesione tra linguaggio corporeo e verbale e aiutare gli alunni e le alunne nell’acquisire la consapevolezza che il corpo è strumento di conoscenza. 

   La stanza di Anna
Laboratori attivati presso la scuola primaria “G. Pascoli” di S. Alberto e finalizzati a promuovere il benessere scolastico e il dialogo costruttivo intergenerazionale.

                                                         Come è strutturato il progetto capofila HELP?

 

   Sportello scuola
Sportello d’ascolto per gli studenti della scuola secondaria di 1° grado di S. Alberto. Mezzano e Piangipane.

   Doposcuola
Attività volontarie pomeridiane offerte agli studenti al fine di aiutarli nell’acquisizione di un metodo di studio e/o nella realizzazione dei compiti.

    PROGETTI DI RECUPERO, APPROFONDIMENTO E SVILUPPO

di competenze trasversali e specifiche svolti sia in orario scolastico che extrascolastico.

   Punto d’ascolto per le famiglie
Servizio di consulenza gratuito, offerto alle famiglie su temi legati alla complessità del ruolo genitoriale e alla gestione di rapporti conflittuali intrafamigliari.

 

Come è strutturato il progetto capofila PROGETTO IN RETE “I CARE”?

 

   Sulla punta della lingua (prevenzione e recupero dei disturbi dell’apprendimento)

Il progetto nasce dalla necessità di identificare precocemente i Disturbi Specifici di Apprendimento e prevenire i disturbi psicologici e comportamentali secondari al DSA. Inoltre offre la possibilità agli insegnanti di Scuola Primaria di approfondire le conoscenze sul DSA, acquisire competenza nella somministrazione di strumenti di valutazione e programmare interventi pedagogici efficaci.

   Sulla punta della matita (prevenzione e recupero dei disturbi dell’apprendimento)

Prevede l’attivazione, per la prima volta nel nostro Istituto, di laboratori linguistici (in orario aggiuntivo dei docenti) condotti dagli insegnanti per le classi seconde di tutte le scuole primarie. Tali laboratori, per i quali si auspica la collaborazione delle logopediste del Servizio di Neuropsichiatria infantile per attività di consulenza, sono il naturale completamento del progetto “Sulla punta della lingua” e intendono attuare interventi didattici efficaci ed individualizzati, con l’utilizzo anche di software mirati, all’interno di piccoli gruppi di alunni (tre, quattro), per il recupero, lo sviluppo ed il potenziamento delle abilità di decodifica della lettura, di accesso al significato, di analisi fonologica e grafo-motorie.

DAGLI OBIETTIVI AL METODO

 

L’Area Agio condivide con l’Area della cultura della Memoria e con l’area dell’Intercultura finalità molto importanti:

 

*        Riflettere sul concetto di “pari opportunità” nel suo più ampio significato.

*        Educare alla differenza e al rispetto delle differenze.

*        Saper individuare e contrastare i principali fattori di discriminazione sociale, attivando processi formativi che valorizzando le diversità e le complessità, portino a conoscere e ad apprezzare se stessi e “l’altro” (conoscere e interpretare il pregiudizio).

*        Sostenere e promuovere iniziative in difesa dei diritti umani, cogliendo le proposte formative delle Agenzie territoriali impegnate in Progetti di solidarietà sociale.

*        Educare al conflitto e alla sua gestione costruttiva.

 

Approfondisce e si propone, attraverso le azioni specifiche già delineate, anche i seguenti obiettivi:

 

*                Costruire una rete di rapporti qualitativamente significativi sia all’interno della sezione/classe che a livello di piccolo gruppo, finalizzando l’attività alla conoscenza e all’aiuto reciproci, alla capacità di relazionarsi in modo adeguato con se stessi e con gli altri;

*                Creare semplici situazioni di collaborazione tra bambini, ragazzi e adulti;

*                Attivare le risorse del gruppo classe;

*                Conoscere la “storia personale” di ogni bambino ed arricchire i vissuti individuali;

*                Valorizzare ogni forma di espressione e di comunicazione non verbale: sensoriale, cromatica, sonora, motoria, gestuale, mimica, corporea, ecc.;

*                Favorire situazioni di ascolto, comunicazione, creazione, operatività, riflessione;

*                Prevenire e ridurre, per quanto possibile l’insorgenza di stati d’animo negativi e potenziare quelli positivi;

*                Apprendere un modo adeguato di parlare con se stessi sviluppando un dialogo interiore;

*                Avviare processi di sviluppo di consapevolezza, comprensione e controllo delle proprie emozioni;

*                Aiutare gli alunni a dare valore positivo a se stessi, a riconoscere e superare le proprie paure;

*                Raggiungere gli alunni in difficoltà offrendo loro modalità alternative per superare pensieri, sentimenti e comportamenti negativi, sostenendoli nella scoperta del proprio ruolo, orientandoli, dando loro sicurezza, costruendo fiducia in se stessi e negli altri, sviluppando la consapevolezza delle proprie capacità, suscitando l’interesse e la motivazione, valorizzando l’impegno.

*        Riconoscere e gestire le emozioni.

*        Orientare alla costruzione di identità “fluide”, “aperte” al cambiamento e alla trasformazione, all’alterità.

*        Far crescere un sentimento di solidarietà “nuova” e consapevole, fondata sulla conoscenza dei problemi e non su premesse astratte o su un generico appello ai “buoni sentimenti” (“ascoltare col cuore”).

*        Agire la cooperazione come principio e pratica indispensabili al bene comune.

*        Educare al decentramento e alla contestualizzazione dei “punti di vista”.

*        Educare all’interazione.

*        Approfondire la conoscenza e padronanza di sé.

*        Sviluppare comportamenti socialmente positivi.

*        Promuovere atteggiamenti di cooperazione e corresponsabilità con le famiglie e il territorio.

*        Alimentare una relazione sinergica tra scuola, famiglia e società.

*        Sviluppare una sensibilità ecologica finalizzata alla tutela e al rispetto dell’ambiente.

*        Acquisire consapevolezza delle proprie potenzialità espressive e trovare forme creative per manifestarle.

*        Aumentare l’autostima

 

Con quali metodi è possibile raggiungere questi obiettivi?

 

Oltre a metodologie fortemente laboratoriali, si mantengono, in minima parte anche le più tradizionali lezioni frontali per classe e/o gruppi di classi. Sono organizzati anche momenti di lavoro a classi aperte miste e/o per ciclo e attività per gruppi di interesse. Sono previste esperienze di tutoring, coppie d’aiuto reciproco e Cooperative Learning.

 

Attraverso quali mezzi e strumenti l’IC “Manara Valgimigli” riesce a realizzare tutto ciò?

 

L’Istituto attiva, internamente, il Gruppo progetto, a supporto dell’Area Agio, individuandone i seguenti compiti:

-          acquisire dati e informazioni sulla realtà dell’Istituto rappresentando bisogni e cercando/individuando risorse;

-          favorire la cura, la diffusione e lo sviluppo dell’esistente;

-          promuovere e facilitare la costruzione di nuovi Progetti;

-          valutare gli esiti (in itinere e a fine percorso).

 

A loro volta le docenti e i docenti di ogni classe elaborano schede-progetto che illustrano le attività pertinenti ai temi contemplati dall’Area “Pari Opportunità”, che andranno a svolgere nel corso dell’anno scolastico.

 

La F. S. dell’Area Agio si occupa di recuperare tali schede e di divulgare, internamente all’Istituto, materiali a supporto dell’attività dei docenti:

-          per la comunicazione delle esperienze e degli interventi in atto;

-          per l’approfondimento di temi legati ai Progetti.

 

Alla fine dell’anno ogni docente compila schede di verifica e monitoraggio del gradimento e degli obiettivi raggiunti.

Infine, la F.S. fornisce una visione d’insieme nell’ultimo collegio docenti.

 

Tutto ciò richiede un costante uso delle postazioni e dei mezzi multimediali e di Internet.

 

Sono previste collaborazioni con il Territorio?

 

Sì, senza il supporto degli enti, associazioni, privati presenti nel territorio e sensibili alle tematiche dell’area, non sarebbe possibile allestire un simile impianto.

Tra i nostri collaboratori citiamo: Comune e Provincia di Ravenna, Delegazioni e Uffici Decentrati, ANPI provinciale e locali, Comitati Antifascisti e Comitati cittadini, Istituto Storico della Resistenza, ANED di Bologna, Lega delle Cooperative di Ravenna, Federazione delle Cooperative, Coop Agrisfera, Circolo Cooperatori Ravennati, Centro sociale AUSER "La Pioppa", Associazione “Percorsi”, Centro di Ecologia "La lucertola", Questura di Ravenna, Comitato in difesa della Costituzione di Ravenna, Anna Sarfatti   (supervisione attività legate alla Costituzione), AUSL, ASP (educatori) associazioni sportive, compagnie teatrali e altri soggetti ed Enti del territorio che, in vari modi, contribuiscono alla realizzazione dell’intero Progetto.

Tra le associazioni di volontariato citiamo: "UNICEF" - "EMERGENCY" - "VILLAGGIO GLOBALE" - MANI TESE" - "C.R.I." - "SOCIETA’ DI MUTUO SOCCORSO".