PROGRAMMI  DISCIPLINARI

 

         Scuola primaria                      Scuola secondaria di primo grado

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PREMESSA

 

NUOVE INDICAZIONI PER IL CURRICOLO E VALUTAZIONE DEGLI APPRENDIMENTI

VOTI NELLE DISCIPLINE E VOTI IN CONDOTTA

 

NUOVE INDICAZIONI E CURRICOLO

Le “nuove”  INDICAZIONI per IL CURRICOLO   sono oggetto del D.M. 31 luglio 2007 che  si  è sostanziato come un processo di revisione delle  Indicazioni Nazionali allo scopo di sintonizzare il Piano dell’Offerta Formativa con le Indicazioni.

   
 IL CURRICOLO non è la programmazione verticale delle discipline, esso  è  IL CUORE DIDATTICO del PIANO dell’OFFERTA FORMATIVA, è il complesso delle esperienze/percorsi di apprendimento delle opportunità  formative   che  una scuola sceglie progetta, predispone per  propri  alunni  nel processo di Istruzione e Formazione.

 

Contrariamente ai programmi ministeriali, non è emanato dal “centro” per essere applicato, deve essere invece predisposto all’interno del  Piano dell’Offerta Formativa  e costruito  nella scuola in quanto comunità  educante.

Tale costruzione deve permettere l’accordo fra l’istanza centrale rappresentata  dalla normativa unitaria e l’istanza locale più pragmatica e flessibile. In questo contesto le LE INDICAZIONI  sono il quadro di riferimento per la progettazione del curricolo e in questo senso il  suo  processo di costruzione  non è conclusivo, anzi si configura come ricerca  e innovazione  attraverso la rielaborazione delle pratiche didattiche interne di una comunità professionale e il rapporto dialettico con le comunità esterne.

 

L’idea fondante introdotta dalle Nuove Indicazioni rispetto non solo ai  programmi ministeriali ma anche rispetto alle  “prime indicazioni nazionali”  della Riforma Moratti   è quella  di tener conto e di costruire il curricolo scolastico attraverso l’ASSE DEI VALORI: SCUOLA/CULTURA/PERSONA   e  attraverso L’ASSE  DEGLI STRUMENTI CULTURALI.

 

 

L’ ASSE DEI VALORI: SCUOLA/CULTURA/PERSONA    deve fornire gli strumenti e i supporti per:

  • affrontare i cambiamenti rapidi di una società complessa

  •  riorganizzare/reinventare i propri saperi/competenze

  • affrontare l’incertezza e la mutevolezza degli scenari

  • offrire: occasioni di apprendimento dei saperi e linguaggi culturali di base

 

e mirare pertanto a:

 

  •  VALORIZZARE LA SINGOLARITÀ’ E COMPLESSITÀ’ DI OGNI PERSONA

  •  CONSIDERARE LO STUDENTE AL CENTRO DELL’AZIONE EDUCATIVA

  •  PROMUOVERE I LEGAMI COOPERATIVI

  •  ELABORARE STRUMENTI DI CONOSCENZA  PER  COMPRENDERE I CONTESTI  SOCIO CULTURALI ED ANTROPOLOGICI SAPENDO AGIRE IN TALI CONTESTI

 

Altro elemento portante dell’asse dei valori  è l’idea di CITTADINANZA che implica  la collaborazione fra scuola ed altri “attori” extrascolastici, quali la famiglia, nella veste di alleato educativo  e  il territorio,  per la necessità di operare integrazioni, corresponsabilità e sinergie.

 

 

 

 

Appare quindi evidente  che l’asse dei valori conduce inevitabilmente  al dominio dei singoli ambiti disciplinari e al superamento della frammentazione per discipline.

 

A fianco dell’asse dei valori il Curricolo deve tener conto dell’ASSE DEGLI STRUMENTI CULTURALI che prevede:

 

per la scuola dell’Infanzia un curricolo verticale volto allo sviluppo :

·         dell’IDENTITA’

·         dell’AUTONOMIA

·         delle COMPETENZE: esplorazione - osservazione-confronto

·         del SENSO della  CITTADINANZA

 

ed ipotizza fra le finalità del primo ciclo dell’Istruzione ( scuola primaria e scuola secondaria)

·         L’elaborazione dell’esperienza e dell’identità personale

·         L’esercizio della cittadinanza attiva

·         L’alfabetizzazione culturale di base.

 

Da questa premessa discende un nuovo modo di intendere la CONOSCENZA, L’ABILITA’ E  COMPETENZA.

 

*********

 

Questo istituto già prima delle Nuove indicazioni  mirava a realizzare  questo tipo di raccordo complesso introducendo quote di curricolo locale dedicato:

 

  • allo studio dell’ambiente,

  • alla cultura della memoria,

  • alla valorizzazione delle diversità e alla promozione delle pari opportunità…

L’intero Piano dell’offerta formativa, in raccordo con le programmazioni   disciplinari, tende gradualmente ad abbandonare l’ottica della programmazione  delle discipline asservite al solo contenuto

Insieme all’ampliamento dell’Offerta  formativa, le programmazioni di scuola dell’infanzia, del primo e secondo ciclo della scuola primaria e secondaria sono appunto frutto del tentativo di realizzare un curricolo  come sopra inteso.

 

L’intero piano dell’offerta formativa, all’interno delle quali le programmazioni   restano comunque parte integrante (visionabile agli atti o nel sito di questo istituto), diventa in quest’ottica il VERO CURRICOLO della scuola, liberandola dall’idea antica  del sapere come puro nozionismo.

 

CRITERI PER LA VALUTAZIONE DEGLI APPRENDIMENTI

Questo Istituto ha espresso criteri di valutazione condivisi, alla luce del D.P.R. n. 122/09 (Regolamento recante coordinamento delle norme vigenti per la valutazione degli alunni), che attribuisce al Collegio dei Docenti il compito di definire “modalità e criteri per assicurare omogeneità, equità e trasparenza della valutazione, nel rispetto del principio della libertà di insegnamento” da integrare nel piano dell'offerta formativa.

 

 

 

 

Criteri approvati nel Collegio Docenti

 (12 gennaio 2009)

 

·                      Nella scheda di valutazione gli insegnanti si avvalgono della scala ufficiale con valutazione decimale espressa in numeri interi.

·                    I docenti non intendono usare nella valutazione quadrimestrale voti da 0  a 3  considerandoli poco appropriati rispetto agli intenti educativi che la scuola dell’obbligo si propone.

·                    Gli insegnanti deliberano l’utilizzo di parametri di valutazione che presentano la corrispondenza tra voto e giudizio analitico formulato attraverso specifici descrittori.

«    Il Consiglio di classe definisce il profilo globale dello studente attraverso i risultati dell’anno scolastico, mettendoli in relazione con gli obiettivi educativo-formativi e di apprendimento previsti sia dalla normativa vigente, sia dalla programmazione del Consiglio di classe.

«   Ogni docente propone al Consiglio una valutazione disciplinare, espressa in decimi, che è il risultato del percorso scolastico annuale e che tiene conto:

  • dei processi di apprendimento e del raggiungimento degli obiettivi disciplinari;

  • dei progressi registrati rispetto ai livelli di partenza;

  • delle componenti cognitive ed affettive – relazionali;

  • degli interventi di recupero, consolidamento , potenziamento;

  • del comportamento tenuto da ciascun alunno durante lo svolgimento delle attività educative.

«  Il Consiglio di classe, delibera (a maggioranza) l'assegnazione definitiva dei voti per disciplina, proposti dai singoli docenti, e del voto di condotta; esprime la valutazione globale, e delibera (a maggioranza) la promozione o la non promozione alla classe successiva, l’ammissione o la non ammissione all’esame di licenza per gli studenti.

La valutazione in ogni singola disciplina da parte del docente è una proposta di voto, ma la valutazione finale compete all’intero Consiglio di classe, il quale ne diventa responsabile in solidum.

 

 Criteri condivisi nell’ambito del corso di formazione  tenutosi nell’istituto  (dr. A. Luisi)

 

Vista l’ampiezza dell’istituto, si vuole pervenire a criteri orientativi che siano espressioni di un confronto democratico e diano garanzia di sensatezza sul piano pedagogico.

 

INTENZIONI

- La valutazione degli alunni è un processo che ha prevalentemente scopi promozionali: di impegno, motivazione, apprendimento e sviluppo.

- La valutazione risponde a esigenze individuali (singolo alunno) e a istanze sociali (equità).

 

- Al processo di valutazione devono far seguito decisioni conseguenti congruenti con le valutazioni espresse:

 

A. LA FUNZIONE FORMATIVA DELLA VALUTAZIONE (il focus è l’attività dell’insegnante)

Definita anche valutazione in itinere, è finalizzata a:

·          verificare l’adeguatezza dei percorsi proposti,

·           accertare la qualità delle prestazioni.

Tale processo consente di individuare nodi critici, apporre correttivi, individualizzare, personalizzare.

 

 

B. LA FUNZIONE FORMATRICE DELLA VALUTAZIONE (il focus è l’attività dell’alunno)

 

         

          Si prefigge lo scopo di rendere consapevole l’alunno dei propri punti di forza e dei propri punti deboli: in questo senso, il bambino viene coinvolto in forme di autovalutazione, al fine di sostenerlo nei meccanismi di regolazione e autoregolazione.

 

 

 

CORNICE PEDAGOGICA

 

Garantire la valutazione formativa

 

 

 

Garantire spazi di valutazione formatrice

 

 

Utilizzare il criterio della padronanza piuttosto che quello della sufficienza

 

 

Rendere espliciti (ad alunni e genitori) i criteri del passaggio dalla valutazione continua a quella sommativa

 

Prevedere tipi diversi di prove per la misurazione (aperte, semistrutturate e strutturate)

 

Cumulare esiti di prove con buoni livelli di validità e di attendibilità

 

Pratica di una buona intersoggettività

 

 

INDICAZIONI GENERALI

 

 

A livello di classi parallele e di consigli di classe

-     Utilizzare i criteri definiti dal collegio dei docenti

A livello di singole classi

-     Garantire l’adesione a comuni criteri per il passaggio dalla valutazione continua quella sommativa.

-     Coordinare i criteri in base ai quali vengono assegnati i voti (coordinarsi sui valori da attribuire ai singoli ranghi della scala utilizzata).

-     Coordinare le modalità di comunicazione dei voti alle famiglie e agli studenti.

-     Illustrare alle famiglie il sistema di valutazione e i criteri adottati

 

 

 

---

 

Il Collegio dei Docenti recepisce la Direttiva del 3.10.2011 n. 88 – Obiettivi delle rilevazioni nazionali INVALSI sugli apprendimenti degli studenti  e prende atto dei “Quadri di riferimento” concettuali e dei criteri operativi utilizzati nella costruzione delle prove.

 

Criteri generali per la definizione dei voti nelle diverse discipline

LIVELLO DI PADRONANZA

VOTO

Descrittori - Indicatori

L

I

V

E

L

L

O

 

E

S

P

E

R

T

O

esprime la  padronanza di qualità eccellente per quanto attiene  a  concetti, procedure, strategie apprenditive ed auto-regolative, …

10

Conoscenza approfondita dei contenuti con capacità di rielaborazione critica; completa padronanza della  metodologia disciplinare; ottime capacità di trasferire le conoscenze e le abilità maturate; brillanti capacità espositive e sicura padronanza dei linguaggi specifici.

esprime la soglia minima della padronanza esperta: conoscenze forti, stabili e consolidate,  in una vasta gamma di applicazioni

9

Conoscenza approfondita e personale dei contenuti disciplinari; buona padronanza della metodologia disciplinare;  buona  capacità di organizzazione dei contenuti e  di collegamento degli stessi tra i diversi saperi; buona capacità espositiva e corretto  utilizzo dei linguaggi specifici.

 

M

A

T

U

R

O

 esprime una buona padronanza di concetti e applicazioni

 

8

Sicura conoscenza dei contenuti;  buona padronanza della metodologia disciplinare; discreta autonomia  nel  fare analisi ed  operare collegamenti; chiarezza espositiva ed uso complessivamente appropriato della terminologia specifica.

esprime la soglia minima del livello  maturo: prestazioni di qualità discreta; in evoluzione la qualità della prestazione

7

Conoscenza dei contenuti essenziali e fondamentali  ; sufficiente autonomia  nell’applicazione di conoscenze e nell’ utilizzo di procedure metodologiche ;

adeguata proprietà espressiva e sufficiente utilizzo dei linguaggi specifici.

S

O

G

L

I

A

esprime la  soglia minima di sufficienza raggiunta con la mediazione dell’adulto

6

Conoscenza dei contenuti basilari ed essenziali  o  conoscenze complessivamente  accettabili;  parziale autonomia  nel gestire procedure e nel fare semplici collegamenti; esposizione elementare ed uso approssimativo della terminologia specifica.

 

esprime la non  sufficienza  del rendimento scolastico: quando l’apprendimento è mediato, restituisce risultati positivi solo ad un livello più basso di quello atteso, ciò anche per mancanza di impegno o scarsa frequenza.

5

Conoscenza incerta e lacunosa dei contenuti; scarsa padronanza delle conoscenze;  scarsa capacità di gestire procedure  ed effettuare collegamenti; incerta capacità espositiva ed uso prevalentemente improprio  della terminologia specifica.

 

totale assenza di    padronanza.

4

Conoscenza molto lacunosa e frammentaria dei contenuti; gravi difficoltà nel riconoscere semplici questioni  e nel cogliere relazioni essenziali;  completa disorganizzazione nel metodo di lavoro; capacità espositiva scorretta, faticosa e disorganica.

Criteri per l’attribuzione del voto di condotta

 

INDICATORI           I comportamenti da tenere in considerazione sono:

-          collaborazione attiva con docenti e compagni

-          un comportamento responsabile;  

-          rispetto delle norme.

-          interesse e partecipazione attiva alle lezioni

-          regolarità ed accuratezza  nel proprio lavoro

QUANTIFICATORI

Tali comportamenti sono stati rilevati in maniera:

VOTO

Costante e tale da denotare un atteggiamento costruttivo  e maturo

10

Costante

9

Significativa ma non costante. Lo studente è proteso comunque al miglioramento di sé  

8

 

Saltuaria o parziale. Lo studente non è sempre capace di autoregolarsi

7

 

Sporadica. Necessario l’intervento dell’adulto per ridurre i comportamenti scorretti o provocatori

6

Presenza di comportamenti di particolare ed oggettiva gravità, per i quali lo Statuto delle studentesse e degli studenti nonché i regolamenti di istituto prevedano l’irrogazione di sanzioni disciplinari che comportino l’allontanamento temporaneo dello studente dalla comunità scolastica per periodi superiori a quindici giorni.

Il Consiglio di classe ha accertato che lo studente:

  1. nel corso dell’anno sia stato destinatario di almeno una delle sanzioni disciplinari citate;
  2. successivamente alla irrogazione delle sanzioni di natura educativa e riparatoria previste dal sistema disciplinare, non abbia dimostrato apprezzabili e concreti cambiamenti nel comportamento, tali da evidenziare un sufficiente livello di miglioramento nel suo percorso di crescita e di maturazione

5

 

 

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