NEW- DISLESSIA Guida agli ausili informatici ...

come utilizzare al meglio le nuove tecnologie con i DISTURBI SPECIFICI dell’APPRENDIMENTO

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Area dell’Integrazione e didattica speciale

(estratto dal POF 2011 2012)

 

a cura delle docenti incaricate

 Gambino Paola-  Placuzzi Marilena- Marrapese Fortunata

 

Nel corrente anno scolastico 2011/2012, sono inseriti nelle classi dell’Istituto complessivamente 23 alunni diversamente abili, distribuiti nei due ordini di Scuola:

Ø  Primaria                           (quindici alunni)

Ø  Secondaria di I grado     (otto alunni)

 Il grado e la tipologia di disabilità è specifica per ciascun allievo e richiede risposte a bisogni individuali, tuttavia è possibile individuare anche esigenze di tipo trasversale che riguardano:

·         poter trovare un ambiente accogliente;

·         ricevere l’adeguato supporto educativo-didattico attraverso la predisposizione, da parte della Scuola, del Profilo Dinamico Funzionale e del Piano Educativo Individualizzato in collaborazione con le diverse figure professionali coinvolte nel processo di integrazione dell’alunno;

·         poter disporre di adeguati sussidi ed ausili funzionali allo sviluppo dell’apprendimento

·         poter sperimentare, insieme al gruppo classe,  ma anche in modo individualizzato o nel piccolo gruppo, attività laboratoriali finalizzate al miglioramento dell’autonomia, delle relazioni, delle competenze, in un contesto di solidarietà e collaborazione.

 

Relativamente all’ambito dell’Integrazione l’Istituto prevede di attivare

Laboratori ed attività che mirano al pieno coinvolgimento degli alunni mediante la proposta/sperimentazione di situazioni di apprendimento

piacevoli,stimolanti,flessibili,

con inclusione di percorsi individualizzati specifici

calibrati sui bisogni “speciali” di ciascuno.

La scelta delle iniziative è strettamente connessa alla specificità del deficit dell’alunno e alla consapevolezza dell’importanza di tutte e tre le direzioni di lavoro per promuovere il benessere psicofisico dell’allievo e il “piacere” di vivere la scuola ed il gruppo dei pari.

La presenza nelle classi di alunni con differenti abilità sollecita e favorisce la ricerca di modalità di lavoro “fruibili” da tutti, stimola la ricerca di nuovi “percorsi” e la messa in atto di una didattica flessibile.

 

Il progetto INTEGRAZIONE, non si configura quindi come un Progetto rivolto essenzialmente agli alunni disabili, bensì come la concreta opportunità di sperimentazione e realizzazione di iniziative ed esperienze importanti per tutti, all’interno di un contesto caratterizzato dalla cooperazione, dall’aiuto reciproco, dal rispetto della specificità di tutti e di ciascuno.                                                                  

FINALITÀ

 Attivazione di iniziative didattiche varie e flessibili, occasioni per gli alunni di sperimentare il “successo” e la gratificazione personale, riscoprendosi capaci di

saper essere (consapevolezza di sé,..autostima)  

saper fare  (acquisire autonomie, abilità,…apprendere),

saper relazionare  (sviluppare interesse nei confronti dell’altro, comunicare in senso lato).

 OBIETTIVI

Ø  Vivere la scuola come ambiente piacevole, ricco di stimoli, esperienze, relazioni significative;

Ø  creare spazi di lavoro accoglienti e garantire attenzione, rassicurazione e contenimento;

Ø  favorire lo sviluppo di autonomie personali e sociali;

Ø  promuovere l’integrazione nel gruppo attraverso il potenziamento delle capacità di interagire, socializzare e collaborare nella struttura sociale;

Ø  migliorare il coinvolgimento, il senso di responsabilità, la concentrazione e l’autonomia di lavoro relativamente ad alcuni compiti;

Ø  promuovere la conoscenza di sé, delle proprie capacità per favorire il processo di autostima;

Ø  sollecitare l’espressione orale, grafica, corporea, scritta, per “documentare” l’esperienza vissuta;

Ø  favorire l’apprendimento attraverso la proposta di esperienze stimolanti, varie e flessibili;

Ø  incoraggiare l’utilizzo di sussidi o ausili funzionali all’apprendimento;

Ø  attivare le sinergie tra le potenzialità nei diversi ambiti (cognitivo, fisico, relazionale);

Ø  potenziare l’osservazione, l’analisi, la sintesi, la comunicazione, anche  attraverso la proposta di attività e contenuti non di tipo disciplinare.                                   

 METODOLOGIA

 In questa ottica il LABORATORIO diventa uno dei fondamentali mediatori/contenitori dell’attività con gli alunni diversamente abili; requisito imprescindibile per favorire l’apprendimento risulta l’ESPERIENZA (insieme di eventi caratterizzati da una forte componente corporea e motoria, oltre che cognitiva e condivisa- costruita e vissuta con gli altri – in un clima relazionale non competitivo).

Il Progetto mira all’offerta/attivazione di un ventaglio di “opportunità” in cui ciascuno individuo e ciascuna “mente” trovi spazio di realizzazione e di crescita (valorizzazione delle attitudini).

 

Con gli alunni, inseriti nei rispettivi gruppi di appartenenza, saranno adottate le metodologie di lavoro previste dagli insegnanti di classe/sezione, integrate da interventi mirati, frutto della collaborazione tra gli insegnanti di sostegno, i docenti delle classi, gli educatori, i “Tutor”, gli esperti coinvolti nei Progetti.

I diversi laboratori avranno lo scopo di promuovere negli alunni lo sviluppo cognitivo, relazionale e psico-fisico, nell’ambito di percorsi piacevoli e motivanti.

Il rapporto con le altre figure professionali (neuropsichiatri infantili, psicologi, logopediste, assistenti sociali, educatori, fisioterapiste…) e con la famiglia, garantirà la promozione di un progetto complessivo di sviluppo dell’individuo, frutto di diversi punti di osservazione relativi ad ambiti e ruoli professionali specifici.

L’individualizzazione del lavoro, strettamente collegata al tipo di disabilità dell’alunno, potrà riguardare:

·         la riduzione/semplificazione dei contenuti (predisposizione ed utilizzo di materiale specifico, selezione dei contenuti,..);

·         la proposta di materiale alternativo (ricerca di testi molto illustrati, semplici come linguaggio, trasformazione dei contenuti in schemi, sintesi, mappe, rappresentazioni grafiche..);

·         la proposta di percorsi per la classe volti al raggiungimento di un maggiore benessere e allo sviluppo di relazioni positive tra i pari;

·         la proposta di attività pratiche rivolte a piccoli gruppi (cucina, realizzazione di oggetti con materiale di vario genere….);

·         il coinvolgimento nelle uscite (viaggi di istruzione, visite guidate, ma anche uscite nel territorio) ;

·         la sollecitazione all’utilizzo di sussidi e ausili specifici (computer e software acquistati, strumentazione specifica ..);

·         il coinvolgimento in attività laboratoriali proposte alla classe o ad un piccolo gruppo per promuovere l’integrazione e l’apprendimento.

 IN FORMA TECNICA….. un progetto per la

 SINERGIA DI COMPETENZE SPECIFICHE

Gli incontri tra docenti, neuropsichiatri e logopediste fanno parte di una fase estremamente importante al fine di una progettazione mirata ed efficace. Lo scambio di informazioni nel rispetto degli ambiti di competenza specifici potenziano l'osservazione e permettono di individuare attività, strategie e comportamenti che favoriscano la partecipazione e i processi di apprendimento degli alunni diversamente abili.

 
 

I LABORATORI DEL PROGETTO "DIVERSA…MENTE"

 

 

Ritmia

Ippoterapia

             Teatro

 

F

I

N

A

L

I

T

A’

 

 

Avvicinare i bambini alla musica rispondendo ad esigenze educative sia sul piano dell’integrazione  relativamente al rilassamento, concentrazione,  capacità di ascoltare ed ascoltarsi

 

Potenziare il controllo muscolare, l’attenzione, l’equilibrio, rafforzare l’immagine positiva di sé come soggetto capace di “occuparsi” del pony e “condurlo”

 

Stimolare i bambini a sperimentare le molteplici possibilità di relazione, comunicazione e conoscenza del corpo inteso come strumento essenziale di espressione del proprio potenziale umano e creativo.

A

L

U

N

N

I

 

 

 

C

L

A

S

S

I

 

Primarie:

 “Bartolotti”

 “Balella”

 “Rodari”

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

PrimariA:

 “Bartolotti”

 

 

Secondarie I GRADO :

 “Valgimigli”

“ Casadio”

 

 

 

Primarie:

“Rodari”

“Balella”

“Pascoli”

 

 

SecondariA I GRADO :

 

“Casadio”

 

 

E

S

P

E

R

T

I

 

Caterina

Pecoraro

 

Ravaioli

Cristiana

fisioterapista della riabilitazione equestre

 

Francesca

Cesari

L

U

O

G

H

I

Aule o altri spazi  delle 3 Scuole Primarie coinvolte

Scuderia del Borgo, Ravenna

Aule o altri spazi  delle 4 Scuole  coinvolte

T

E

M

P

I

5  incontri con cadenza settimanale

8 incontri con cadenza settimanale

5  incontri con cadenza settimanale

  

 

Psicomotricità

Laboratori..amo

Amico computer

 

F

I

N

A

L

I

T

A’

 

Offrire uno spazio di crescita integrativo e complementare a quello scolastico al fine di favorire la presa di coscienza di sé e l’espressività

 

Creare occasioni di apprendimento attraverso il fare, l’esperienza pratica, la manipolazione, la realizzazione di oggetti e manufatti.

 

Favorire e/o facilitare l’apprendimento utilizzando sussidi e ausili quali il computer e software specifici

 

 

A

L

U

N

N

I

 

 

 

 

Primarie:

 “Rodari”

“Bartolotti”

 

 

Primarie:

 “Bartolotti”

 “Pascoli”

 “Balella”

 “Rodari”

 

 

Secondarie I GRADO :

“Viali”

 “Valgimigli”

 

 

Primarie:

 “Bartolotti”

 “Pascoli”

 “Balella”

 “Rodari”

 

 

Secondarie I GRADO :

“Viali”

 “Valgimigli”

 

E

S

P

E

R

T

I

 

 

 

Paganelli

Fiorenza

 

 

Docenti di sostegno, di classe, educatori

 

 

 

 

Docenti di sostegno

L

U

OGH

I

 

Centro di Psicomotricità di Ravenna

Aule attrezzate nelle sedi di frequenza degli alunni

Aule attrezzate nelle sedi di frequenza degli alunni

T

EM

P

I

 

12 incontri con cadenza settimanale

 

In alcune ore dell’anno scolastico in relazione al piano di lavoro

 

In alcune ore dell’anno scolastico in relazione al piano di lavoro

RISULTATI ATTESI

Tutte le tipologie di laboratori considerati mirano al raggiungimento del benessere psicofisico dell’alunno disabile, inteso come miglioramento significativo del:

·         livello di comunicazione raggiunta con i coetanei;

·         livello di sviluppo delle abilità sensoriali;

·         livello dei risultati di apprendimento. 

Fondamentale importanza va inoltre attribuita al raccordo con le famiglie, il personale del Consorzio per i Servizi sociali, gli operatori del M.O.N.P.I (ASL di Ravenna) per la verifica in itinere del lavoro.

VERIFICA E VALUTAZIONE

La verifica dei Progetti avrà luogo in occasione dei Lavori di Commissione, del GRUPPO GLH d’Istituto, all’interno dei Consigli di Classe o delle interclassi tecniche, in occasione degli incontri con i medici, durante l’attività quotidiana con gli alunni.

Le verifiche a breve, medio e lungo termine per i singoli allievi riguarderanno la rilevazione di cambiamenti in termini di: 

-     nuovi bisogni/esigenze;

-          maggiore disponibilità alla relazione e integrazione nel contesto dei pari;

-          sviluppo di autonomie;

-          acquisizione di nuove conoscenze e competenze.

La registrazione dei cambiamenti nei diversi ambiti farà riferimento all’osservazione sistematica, alla valutazione dei lavori prodotti, al grado di partecipazione dimostrato, all’impegno profuso.

La valutazione sarà il risultato complessivo dell’evoluzione registrata nel bambino/ragazzo, relativamente ai diversi ambiti di sviluppo:

a)     affettivo-relazionale;

b)     neuropsicologico-cognitivo;

c)      comunicativo-linguistico;

d)     senso-motorio;

e)     dell’autonomia. 

OBIETTIVI

   Favorire la positiva integrazione dell’alunno disabile grazie all’acquisto e all’utilizzo di ausili e/0 sussidi specifici

   Sviluppare abilità e/o autonomie relative all’utilizzo di ausili e sussidi specifici

RISULTATI ATTESI

ARRICCHIRE LA DISPONIBILITA’ DI SOFTWARE E LA CONOSCENZA DELLE POSSIBILITA’ DI UTILIZZO;

SVILUPPARE/POTENZIARE LA CAPACITA’, DA PARTE DEL BAMBINO/RAGAZZO, DI UTILIZZARE AUSILI E SUSSIDI SPECIFICI TRAENDONE BENEFICIO AI FINI DELL’APPRENDIMENTO SCOLASTICO

 

                 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

           NORMATIVA

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

MODULISTICA

 

 

            

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

MATERIALI        

AUTISMO: PERCORSI DIDATTICI PER LO SVILUPPO DI COMPETENZE GROSSO-MOTORIE E PER LO SVILUPPO DELLA PERCEZIONE SENSORIALE  NEI BAMBINI E NEI RAGAZZI AUTISTICI (Dispense USR Emilia Romagna)

Percezione sensoriale-caratteri generali

Percezione visiva

Percezione uditiva 

Percezione tattile

Percezione olfattiva/gustativa

Educazione alimentare

Abilità grosso-motorie

DISLESSIA:

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ELENCO SUSSIDI DISPONIBILI PRESSO L'ISTITUTO

MODELLO PERCORSO DIDATTICO PERSONALIZZATO PER ALUNNI CON DSA

(Modello fornito da A.I.D – ASSOCIAZIONE ITALIANA DISLESSIA - sito: www.dislessia.it )